Acque movimentate in casa Shark

TRAPANI – La brutta eliminazione ai quarti della FinalEight di Torino ha portato più di qualche malumore al Trapani Shark. Arrivato non nel migliore periodo di forma, giovedì scorso (13 febbraio), lo Shark ha buttato la vittoria nel modo più incredibile regalando a pochi secondi dal termine palla ai Triestini che ”ringraziando” sono andati a segnare il canestro della vittoria. Una partita spigolosa per i granata che, nonostante un misero 16% da tre, erano riusciti anche a toccare un vantaggio di 7 punti a due minuti dal termine della gara.
L’incredibile esito finale del match, abbinato alle due sconfitte precedenti, sembra aver cambiato l’inerzia del percorso dei trapanesi che a gennaio erano riusciti addirittura a piazzarsi in vetta alla classifica del campionato.
Normali fluttuazioni di forma per una neopromossa che, al netto di alcuni aggiustamenti ancora possibili nel roster, ha saputo giocare praticamente alla pari con ogni squadra della serie A1. Eppure questo trend ha messo in allarme il presidente Antonini che, nelle dichiarazioni susseguenti alla sconfitta contro Trieste, ha evidenziato come anche il suo fedelissimo coach Jasmin Repesa non fosse esente da alcune colpe, specialmente nella scelta del quintetto che ha dovuto gestire i minuti finali della partita.
Le voci che si rincorrono nelle ultime ore parlano addirittura di un contatto con il coach della nazionale Gianmarco Pozzetto, che sarebbe stato individuato per sostituire il coach croato sulla panchina del Trapani Shark. La società ha smentito immediatamente la notizia confermando alla guida Repesa, anche se tra le righe del comunicato emerge un preoccupante “…ad oggi, è l’allenatore della Trapani Shark, a meno che non sia lui stesso a ribadire le perplessità più volte espresse ultimamente…”. Parole che confermano, più che smentire, una certa inquietudine in casa Shark. L’auspicio è quello che tutto si risolva per il meglio e nel più breve tempo possibile, restituendo ai tifosi granata la “terribile matricola” che solcava i parquet d’Italia fino a poche settimane fa.

Alessandro Baroli


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