Diga Rubino, i sindacati denunciano: agricoltori in crisi per la gestione idrica

TRAPANI – La Diga Rubino, uno dei bacini idrici più importanti della provincia di Trapani, è al centro di una vicenda “poco chiara” che rischia di compromettere il futuro del settore agricolo locale. Con una capacità ridotta da 11 a meno di 5 milioni di metri cubi a causa di “presunte carenze strutturali”, la diga non riesce a garantire l’approvvigionamento idrico necessario per le coltivazioni. Una situazione che ha spinto le Organizzazioni Produttive e i Sindacati di Categoria a lanciare un grido d’allarme, denunciando la mancanza di trasparenza e progettualità da parte delle istituzioni competenti. Conf.Sal Sicilia, Copagri, FederAgri e Conf.Sal provinciali lanciano l’allarme con un documento sindacale, denunciando le gravi condizioni di precarietà in cui versa la diga Rubino. Un allarme che giunge dopo le incresciose vicende della diga Trinità, costretta per sette lunghi anni a sversare in mare milioni di ettolitri di acque piovane che avrebbero potuto fronteggiare la siccità, per poi scoprire solo ora che le sue condizioni statico-edilizie non erano compromesse.


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