PALERMO – Si terrà giovedì 20 febbraio 2025 alle ore 16,30 presso la Sala Novecento dell’Hotel Joli in via Michele Amari, 11 (Angolo Piazza Ignazio Florio) a Palermo, il settimo incontro del Seminario sull’Esoterismo nell’arte promosso da BCsicilia e dall’Università Popolare. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, è prevista la conferenza dal titolo “Simboli e alchimia nel Settecento” che sarà tenuta da Rosanna Balistreri, Studiosa d’arte.
L’articolato seminario prevede otto lezioni che si terranno tutti i giovedì all’Hotel Joli e tre visite guidate: a Noto, a Termini Imerese e a Capo d’Orlando. E’ possibile seguire le lezione in presenza oppure in Live streaming. L’ultimo incontro avrà per titolo “Sul non detto della parola e sulla parola del non detto. Esoterismo e letteratura”. Alla fine del Seminario verrà rilasciato un Attestato di partecipazione. E’ obbligatoria la prenotazione. Per iscrizioni: WhatsApp: 346.8241076 – Email: segreteria@unipoti.it. Facebook: BCsicilia.
Le dimore Settecentesche della piana di Bagheria per troppo tempo sono state viste come semplici ville per la residenza estiva dei nobili palermitani. Ma da un’analisi degli apparati decorativi risulterebbero delle connessioni con l’alchimia e con il percorso di trasmutazione dal piombo all’oro. L’alchimia infatti nel Settecento era ancora materia studiata ed indagata dagli uomini eruditi e apparteneva sicuramente al bagaglio culturale della nobiltà palermitana che viaggiava tra le corti europee. Durante l’incontro si analizzeranno alcune statue ed affreschi delle prime tre ville principali di Bagheria: Palagonia, Valguarnera e Butera. Legate tra di loro attraverso un percorso, esse mostrano le fasi del processo alchemico dalla Nigredo fino alla Rubedo. Ma Bagheria, sebbene rappresenti un unicum in Europa, non è la sola a mostrare simboli alchemici tra le statue e gli affreschi ma qui sono meglio occultati rispetto al resto d’Europa dove il peso della presenza della Santa Inquisizione si faceva sentire meno.
In allegato Villa Valguarnera – Incisione di Antonio Bova 1761.