SELINUNTE – Si è concluso positivamente, oltre ogni aspettativa, il Convegno Internazionale “Selinunte – Produzioni ed economia di una colonia greca di frontiera“, svoltosi il 15 e 16 Aprile a Selinunte, voluto ed organizzato dal Club per l’Unesco Castelvetrano Selinunte.
Ai lavori del Convegno Internazionale, che si sono tenuti presso il Baglio Florio, all’interno del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, hanno partecipato autorevoli relatori, esponenti del mondo accademico e scientifico, da Aurelio Angelini, Direttore della Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, a Franco De Angelis, dell’Università della Columbia Britannica, Jean Paul Morel, emerito dell’Università di Aix en Provence, Martine Fourmont, membro onorario CNRS dell’Istituto di Ricerca sull’Architettura Antica da Parigi, Martin Bentz dall’Università di Bonn, Jon Albers, dall’Università di Bonn, Giovanni Luca Furcas, dall’Università di Tor Vergata Roma, Attilio Scienza, dall’Università di Milano, Sebastiano Tusa, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, Holger Baitinger, Maria Clara Conti, Christian Russenberger, Maria Luisa Famà e l’Ambasciatore Raymond Bondin, esperto per il Patrimonio mondiale UNESCO, che ha introdotto i lavori argomentando sulla città di Selinunte “Verso la nomination a Patrimonio mondiale UNESCO”. Selinunte ed il suo Territorio, quello della Valle del Belice, con la storia millenaria che la contraddistingue, rappresenta il ponte ideale tra le due sponde marittime del Mediterraneo. Le linee guida del percorso che condurrà il Territorio Selinuntino verso l’ambito riconoscimento sono state evidenziate nel corso dei lavori. “E’ un obiettivo importantissimo da raggiungere – ha affermato il Presidente del Club per l’Unesco di Castelvetrano Selinunte, Nicolò Miceli – una opportunità immensa per tutto il territorio, ottenendo un marchio di livello mondiale. Riteniamo che la collaborazione e il sostegno concreto della società civile siano strategicamente indispensabili in un modello di governance e di tutela e valorizzazione del territorio che vuole essere vincente”, ha sottolineato il Presidente che ha illustrato ai presenti l’attività del Club Unesco ed i contenuti della candidatura da presentare all’Unesco per il riconoscimento del Territorio come sito patrimonio dell’Umanità.
Sull’importanza di un unico sito e di un unico territorio da valorizzare è stato attento il sindaco di Partanna Nicolò Catania che ha ribadito: “Il biglietto unico Selinunte, Cave di Cusa e Partanna introdotto a livello sperimentale vuole evidenziare che questo è un unico territorio e un’unica comunità che vuole crescere e progredire insieme”.
“Non sarà facile raggiungere l’obiettivo, – ha sottolineato l’Assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia, l’avv. Carlo Vermiglio – misureremo la nostra capacità di fare sistema per un traguardo che ritengo fondamentale, perché questo territorio possa ottenere questo prestigioso riconoscimento. Selinunte fa parte della storia del Mediterraneo e merita di diventare l’ottavo sito in Sicilia a potersi fregiare delle insegne Unesco. Da questo convegno parte una forte proposta, di tutti coloro che credono in questo ambizioso progetto e che difficilmente si potrà fermare”.
L’impegno, a nome del Club Unesco Castelvetrano Selinunte e dell’intero Territorio belicino, lo ha assunto con parole chiare l’Ambasciatore Raymond Bondin: “Mi mobiliterò nei prossimi giorni, scrivendo al Centro Unesco che c’è un luogo candidabile possibile ed utilizzerò anche i miei contatti con la CNIU a Roma per spiegare questa iniziativa. Presenterò in breve tempo la mia relazione, che verrà esaminata da una commissione di esperti indipendenti della CNIU, per sviluppare le tappe successive dell’iter nel percorso di candidatura del Territorio Selinuntino e della Valle del Belice a patrimonio dell’Unesco”.
Molto ampia e attenta è stata la partecipazione dei club locali e degli alunni delle classi III C, IV e V E dell’Istituto Turistico “G.B. Ferrigno” di Castelvetrano, apprezzati in particolar modo, per l’attenzione dimostrata, dall’Ambasciatore Raymond Bondin, che ha tenuto a sottolineare che “è stato un convegno molto ben organizzato e sono molto soddisfatto di come è stato preparato dal Club Unesco e dal suo team il programma di lavoro di questo lungo week end. Sono rimasto impressionato dall’impegno e dalla dedizione delle persone che ho conosciuto e che mi hanno accompagnato in questo bellissimo incontro con il territorio selinuntino”, ha aggiunto Bondin, sollecitato ad esprimere un giudizio personale sul lavoro svolto in questi giorni. Riguardo alle tappe successive occorrerà unire le città coinvolte per aggiornare i dati già esistenti e farsi trovare pronti per il gruppo di una ventina di esperti, in varie discipline, che successivamente effettuerà l’esame dettagliato del documento di nomina. Sarà infine il Comitato del Patrimonio Mondiale, che si riunirà ad esprimere il giudizio finale sull’iscrizione del sito alla World Heritage List.